Videosorveglianza Analogica

Viene intesa come videosorveglianza "analogica" quel tipo di installazione tradizionale la quale utilizza come infrastruttura principale per veicolare le immagini cavi coassiali o cavi UTP con appositi adattatori di impedenza. A differenza di un impianto di videosorveglianza IP l'impianto "analogico" utilizza una struttura di collegamento "punto-punto" da ogni singola telecamera fino all'unità di registrazione, quindi si rende necessario avere una linea di comunicazione dedicata per ogni singola telecamera.

Come si nota nello schema di collegamento questo tipo di installazione necessita una quantità di collegamenti tra le telecamere e il dispositivo di registrazione ben superiore ad un impianto IP. Questo può diventare un problema nel caso in cui si vada ad operare su impianti non predisposti, i quali non permettono i passaggi di cavi necessari.

La tecnologia AHD (o similare) utilizza la logica e l'infrastruttura degli impianti tradizionali analogici, veicolando però dei segnali digitalizzati in grado di gestire risoluzioni superiori allo standard PAL. Queste risoluzioni possono raggiungere valori dello standard FULL HD (1920x1080) o superiori.

I nuovi impianti con tecnologia digitale vengono utilizzati oltre che su nuove installazioni anche su impianti esistenti per la piena compatibilità e rendendo l'installazione Plug and Play.

Come negli impianti di videosorveglianza IP di ultima generazione gli impianti analogici hanno la possibilità di gestione remota sia via PC (quindi tramite appositi software di gestione) che tramite semplici APP scaricabili sui propri dispositivi portatili (smartphone, tablet, ecc), purchè nel luogo di installazione sia presente una connessione di rete.

Soluzioni di telecamere

Speed-Dome

Le telecamere "Speed-Dome" sono telecamere da esterno o da interno dotate di motorizzazione su più assi dell'obiettivo e con obiettivi con regolazione di Zoom e Fuoco elettronica. Questo tipo di movimentazione permette di rendere l'inquadratura dinamica, quindi controllabile manualmente tramite l'unità di registrazione stessa o per via remota oppure controllabile in modo automatico, impostando il cosiddetto "tour" ovvero un percorso definito in cui la telecamera deve seguire a certe condizioni o "seguendo" un determinato oggetto in movimento (detto "tracking").

Tradizionali con obiettivo intercambiabile

Le telecamere "tradizionali" sono telecamere ad inquadratura fissa da interno, installabili anche all'esterno inserendole dentro ad apposite custodie termoriscaldate. Queste custodie tramite il termoriscaldamento evitano l'appannamento del vetro esterno causato dall'escursione termica e dall'umidità presente nel ambiente.

Queste telecamere utilizzano degli obiettivi intercambiabili a seconda delle esigenze di inquadratura, con ottica manuale e diaframma elettrico, in modo tale da adattare una singola telecamera a scene molto eterogenee.

 
 

Bullet

Le telecamere "Bullet" sono tutte quelle telecamere, da interno e da esterno, di forma cilindrica con tettuccio parasole superiore e frontalmente dotate di illuminatore per la visione in condizioni di assenza di luce.

Molto versatile, di facile installazione e orientamento, normalmente un ottima soluzione per rapporto qualità/prezzo in grado di soddisfare la maggior parte delle richieste.

La presenza di illuminatore ad infrarosso permette la visione di immagini anche in totale assenza di luce utilizzando un'illuminazione non visibile all'occhio umano anche a notevoli distanze. Normalmente integrano un ottica varifocale manuale in grado di tarare l'inquadratura in base alla scena da analizzare.

 
 

Mini-Dome fisse

Le telecamere "Mini-Dome fisse" sono telecamere, da interno o esterno, per l'installazione a soffitto o a parete, le quali per la loro forma sono esteticamente meno invasive e in alcuni casi utilizzano soluzioni "antivandalo" per installazioni particolarmente esposte.

Esistono soluzioni anche soluzioni con illuminatore a infrarosso per la visione di immagini in assenza di luce.

Rispetto alle Speed-Dome presentano un obiettivo ad inquadratura fissa con ottica fissa varifocale, quindi regolabile manualmente rispetto alla scena direttamente sulla telecamera ma non modificabile da remoto.

Discrete o nascoste

Le telecamere "discrete" sono tutte quelle telecamere occultate, o nascoste, all'interno di oggetti di uso comune (come: sensori, sirene, illuminazione, componenti elettrici, ecc).

Le ridotte dimensioni del corpo macchina permettono di essere occultate in oggetti di relative piccole dimensioni. Queste, per l'eventuale funzionamento in assenza di luce, necessitano di una sorgente di illuminazione esterna, dato che non possono alloggiare l'illuminatore a bordo.

Diventano una soluzione molto flessibile per esigenze particolari e di gran efficacia se installate correttamente. Possono inoltre effettuare registrazioni a bordo su microSD.

 

Unità di registrazione (o DVR)

L'unità di registrazione (o DVR) è il cuore dell'impianto, dove vengono raccolti tutti flussi video e immagazzinati al interno di un disco rigido o una periferica di rete remota.

Questa apparecchiatura deve essere se possibile protetta ed eventualmente occultata all'interno di appositi contenitori o armadi, per evitare il danneggiamento o il furto dell'apparecchiatura stessa.

Le macchine devono essere in primo luogo affidabili e stabili, apparecchiature di ottima qualità in grado di garantire il corretto funzionamento negli anni, e in secondo luogo nel limite del possibile di facile uso e consultazione anche da parte del cliente, il quale in caso di necessità abbia la possibilità di gestire in modo intuitivo le proprie registrazioni.

Queste saranno poi accessibili anche da remoto su PC tramite specifici tool di centralizzazione specialmente progettati e tramite APP su periferiche Android o iOS con interfaccia estremamente semplificata.

All'interno contiene uno o più dischi rigidi per l'archiviazione e il backup delle immagini, opportunamente dimensionati in base alla complessità dell'impianto.

 
 

Gruppi di continuità e alimentatori

Importante parte dell'impianto è la sezione di alimentazione. Questa deve garantire l'alimentazione dell'intero impianto di videosorveglianza anche in assenza momentanea di corrente e proteggere le apparecchiature in caso di sbalzi di tensione.

Queste apparecchiature saranno dimensionate, quindi, in base alla complessità dell'impianto e alla richiesta di autonomia in assenza di corrente.

Vengono quindi alimentati tutti gli apparati dell'impianto tramite gruppi di continuità o alimentatori con batterie in backup.

Monitor e periferiche di gestione

Infine monitor specifici per videosorveglianza e periferiche di gestione, (come mouse, tastiere e joystick) sono periferiche necessarie per il corretto uso da parte dell'utente e la visione delle immagini in modo semplice e chiaro.

 

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